Lione sotto assedio: corteo di estrema destra chiede "giustizia per Quentin" tra allerta sicurezza e accuse di razzismo
Il corteo di estrema destra nella città francese di Lione si è concluso questa sera in un clima di forte tensione, ma senza scontri diretti con gruppi antifascisti, nonostante le notevoli preoccupazioni che avevano preceduto il suo inizio
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| Lo slogan "Giustizia per Quentin" |
Scritto da: Ahmed Hesham
Il corteo si è svolto per chiedere "giustizia" per il ventitreenne Quentin Derank, morto in seguito a un brutale attacco da parte di gruppi di estrema sinistra.
Slogan taglienti e indagini giudiziarie
Circa 3.200 manifestanti hanno partecipato al corteo, divisi in due gruppi. Il primo gruppo chiedeva giustizia pacificamente, mentre il secondo, composto da individui mascherati e vestiti di nero, ha scandito slogan aggressivi contro l'"estrema sinistra", inclusi gesti descritti dalle autorità come "nazisti", oltre a insulti razzisti e offensivi.
Da parte sua, la prefetta di Lione, Fabienne Buccio, ha annunciato che avrebbe presentato una denuncia formale alla Procura della Repubblica, su istruzione del Ministro dell'Interno, per perseguire gli autori di questi abusi, documentati da telecamere di sorveglianza e video pubblicati sui social media.
La scintilla degli eventi: l'omicidio di Quentin
Il caso risale al 10 febbraio, quando Quentin fu picchiato a morte da un gruppo di sei o sette persone che lo colpirono ripetutamente alla testa mentre era a terra.
Sul fronte giudiziario, sette persone sono state poste in custodia cautelare, tra cui due collaboratori del deputato Raphaël Arnaud, membro del parlamento del movimento La France Insoumise (LFI) e fondatore del gruppo "Jeunesse de la Guerre" (Giovani Guardie), precedentemente bandito dal Ministero dell'Interno. Ciò ha conferito al caso una dimensione fortemente politicizzata.
Allerta sicurezza ed evitare scontri
Nonostante la richiesta dei genitori della vittima di non politicizzare l'omicidio del figlio, le tensioni hanno raggiunto il culmine in concomitanza con la presenza della deputata Rima Hassan (anche lei de La France Insoumise) a Sciences Po Lyon per tenere una conferenza. La massiccia presenza di sicurezza, inclusi gendarmi e droni, è riuscita a separare il corteo di destra dai gruppi di estrema sinistra che si erano radunati davanti al municipio.
"Addio, compagno"
I manifestanti hanno concluso il corteo sul luogo dell'uccisione di Quentin, srotolando un grande striscione nero con la scritta "Adieu camarade" (Addio, compagno) scritta in bianco. Dopo aver cantato l'inno nazionale francese, "La Marsigliese", la folla ha iniziato a disperdersi pacificamente sotto un'intensa sicurezza, che rimarrà in vigore per tutta la notte per prevenire qualsiasi atto di rappresaglia.
Vale la pena notare che le autorità hanno registrato un solo arresto prima dell'inizio della marcia, dopo che durante una perquisizione di routine gli sono stati trovati in possesso un coltello e un martello.

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