Il fallimento delle trattative di coalizione con "Junts" minaccia lo scioglimento del Parlamento e elezioni anticipate a novembre
Turbolenze politiche in Spagna: il Parlamento respinge i decreti sulla casa di Sánchez tra le proteste dell'opinione pubblica
![]() |
| Pedro Sánchez |
Madrid – Redazione ( Luca Bianchi )
La Spagna è piombata nel caos politico e in una situazione di stallo dopo che la Camera dei Deputati di Madrid ha respinto a larga maggioranza due decreti sull'edilizia abitativa emanati dal governo del Primo Ministro Pedro Sánchez. Tale bocciatura ha portato all'immediato accantonamento delle misure proposte, volte a regolamentare il mercato immobiliare.
Il primo decreto è stato respinto con 172 voti favorevoli e 178 contrari, mentre il secondo ha registrato 166 voti a favore e 184 contrari. Il voto decisivo contro i provvedimenti è giunto dal partito nazionalista conservatore catalano "Junts" (Junts per Catalunya), segnando di fatto il collasso della coalizione di governo che sosteneva Sánchez.
Dettagli del voto e scenari politici:
Il fallimento di Sánchez e l'ultimo appello del Ministro dell'Edilizia:
L'intervento a sorpresa del Primo Ministro Pedro Sánchez non è riuscito a raccogliere i voti necessari, nonostante i suoi avvertimenti ai parlamentari – esortandoli a "pensare ai cittadini" e ammonendo che "la storia li giudicherà". I tentativi del Ministro dell'Edilizia Isabel Rodríguez di convincere il partito catalano guidato da Carles Puigdemont sono falliti, nonostante la promessa di trasformare i decreti in disegni di legge – consentendo così la presentazione di emendamenti – e di accogliere il 90% delle richieste del partito.
Prospettiva di elezioni anticipate:
Questa bocciatura parlamentare solleva seri dubbi sulla capacità del governo di costruire le maggioranze necessarie per approvare leggi fondamentali.
Nel corso del fine settimana, Sánchez sta valutando l'ipotesi di indire elezioni legislative anticipate – previste per domenica 29 novembre – sebbene la sconfitta dei decreti non comporti automaticamente lo scioglimento del Parlamento.
Proteste dell'opinione pubblica e mobilitazioni per la casa:
Manifestazioni di massa e appelli allo sciopero:
Centinaia di attivisti per il "diritto alla casa" si sono radunati davanti alla Camera dei Deputati, gridando "Vergogna!" e "Lo sciopero generale è la soluzione" subito dopo l'annuncio dei risultati del voto; Hanno sostenuto che i profitti delle società immobiliari si fondano sulla miseria dei cittadini.
Le città spagnole si preparano ad affrontare un'ondata di imponenti proteste: in oltre 50 centri urbani prenderanno il via manifestazioni di protesta per chiedere soluzioni alla crisi abitativa.
Analisi:
La bocciatura parlamentare dei due decreti sulla casa segna un momento critico per il mandato di Sánchez. L'evento mette in luce la fragilità delle alleanze di governo con i nazionalisti catalani e la mancanza di sostegno legislativo per affrontare la grave crisi del costo della vita, spalancando così la porta a scenari in cui il panorama politico potrebbe essere ridisegnato dalle urne.
.jpg)
Social Plugin