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La rivolta di Fanacci accende il conflitto all'interno della destra italiana: il generale sfida Salvini sull'Ucraina

La rivolta di Fanacci accende il conflitto all'interno della destra italiana: il generale sfida Salvini sull'Ucraina
La scena politica italiana sta assistendo a un nuovo capitolo del conflitto all'interno della destra, con il generale Roberto Fanacci che ha inferto un duro colpo al suo ex alleato, Matteo Salvini, leader della Lega. Pochi giorni dopo la sua rottura con il partito, Fanacci ha scelto la questione degli aiuti militari all'Ucraina come arena per uno scontro diretto.

Roberto Vannacci

L'arma dell'"emendamento" per colpire la linea di Salvini

Fanaci ha sfruttato un emendamento proposto da due deputati della Lega a lui vicini (Edoardo Zelo e Rossano Sasso) che chiedeva l'immediata sospensione delle spedizioni di armi a Kiev.

Il messaggio del generale: Fanacci ha annunciato il suo pieno sostegno a questo emendamento, accusando Salvini di "tradimento" e di sottomettersi alle politiche della coalizione di governo votando a porte chiuse a favore degli aiuti militari, pur criticandoli pubblicamente.

Seggio europeo: Fanacci si è rifiutato categoricamente di dimettersi dal Parlamento europeo, affermando: "Questi sono i miei voti e non rinuncerò al mio seggio", in risposta alle richieste di Salvini di dimettersi dopo aver lasciato il partito.

Divisione all'interno della Lega e imbarazzo per il governo

Questa ribellione mette il partito di Salvini in una posizione scomoda con i suoi alleati di governo (Melloni e Tajani):

Nuovi ribelli: Insieme ai parlamentari Zilo e Sasso si unisce il parlamentare Emanuele Pozzuolo (un disertore del partito di Meloni), che chiede che i fondi provenienti dagli aiuti militari ucraini vengano dirottati a sostegno delle forze di sicurezza italiane.

Confusione nel partito: Il capogruppo parlamentare della Lega, Riccardo Molinari, ha ammesso che l'introduzione di emendamenti contrari alla linea del partito era "inappropriata", ma ha minimizzato il loro impatto sulla stabilità della coalizione.

La trappola della "fiducia": il governo potrebbe essere costretto a chiedere un voto di "fiducia" per approvare il decreto sull'Ucraina, il che metterebbe in imbarazzo l'opposizione già divisa (tra sostenitori della pace e sostenitori di Kiev) tanto quanto Salvini.

Salvini risponde: "Fanaci è più giovane di Renzi e Calenda".

La risposta di Salvini è stata dura, criticando il generale per aver rinnegato le sue precedenti promesse di rimanere nel partito, affermando: "Fanaci è un uomo in divisa militare che mi ha detto che saremmo andati avanti insieme, poi si è trasformato in: 'Tengo il mio posto'".

Sminuirlo: Salvini ha minimizzato il peso elettorale di Fanacci, descrivendolo come meno influente di altri politici come Renzi e Calenda.

Emendamento costituzionale: Salvini ha proposto di modificare la Costituzione per imporre un "vincolo di mandato" per impedire ai parlamentari di mantenere il loro posto dopo aver cambiato appartenenza politica.